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Gla
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mwdwGla (raramente mweaGlas) (in mweqgreco Γλά o Γλάς) fu un'importante fortezza mwegmicenea, situata nella regione greca della mwewBeozia.cite-ref-tci-1-0[1] Nonostante le sue impressionanti dimensioni, più di dieci volte quelle delle contemporanee mwgaAtene o mwgqTirinto, non è mai menzionata nell'mwggIliade.

Contents

Mura
L'Agora
Note

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Descrizione

Localizzazione

La costruzione si trova su una collinetta calcarea che si protendeva sul lago mwhwCopaide, oggi prosciugato, o che formava una piccola isola al suo interno. L'affioramento, che si innalza di circa 38 m rispetto all'area circostante è caratterizzato da una superficie pianeggiante e misura circa 900 x 575 m. L'antico toponimo del sito è sconosciuto: non è chiaro se sia uno dei siti della Beozia nominati da mwiaOmero (alcuni studiosi suggeriscono di identificare Gla con l'omerica mwiqArne). Il nome corrente, Gla, deriva dal termine albanese per mwigfortificazione; i locali chiamano il sito mwiwPaliokastro (in greco moderno mwjaantica fortezza).

Dimensioni

Gli scavi hanno rivelato diversi dettagli riguardo alle mura della fortificazione (sempre rimaste visibili) e, all'interno, riguardo ai resti di edifici del periodo miceneo. La fortificazione racchiude un'area di circa 20 ettari, circa dieci volte l'estensione di città coeve come mwjwAtene o mwkaTirinto.

Mura

Le mura sono costituite da blocchi calcarei di media grandezza, per lo più innalzate secondo la tecnica ciclopica dell'mwkwopera poligonale (l'uso di conci si registra in alcuni dei varchi di accesso). Esse hanno una lunghezza totale di 2, 8mwla km, sono spesse fino a 6, 75 m e alte tra i 3 e i 5 metri. In diversi punti sono costruite direttamente sui dirupi che delimitano l'affioramento calcareo. Sono presenti quattro porte, un numero insolitamente alto per una fortezza micenea, disposte a nord, a est, a sud e a sud-est. Elaborate rampe portano alle porte. La fortezza può essere datata al Tardo Elladico III B iniziale, cioè a circa il 1300 a.C.

Il prosciugamento del lago Copaide

Si pensava che una gran parte dell'area racchiusa dalle mura fosse priva di edifici. Questo portò gli archeologi a ritenere che servisse come rifugio per i contadini della zona del lago Copaide in caso di attacco. Ciò suggerisce che il territorio dominato dalla cittadella di Gla fungesse da mwlwgranaio del mondo miceneo. Questa tesi è avvalorata dal fatto che il lago Copaide, il più grande lago della Grecia centrale, fu prosciugato da un sistema di dighe e canali (uno dei risultati più sorprendenti dell'ingegneria dell'età del bronzo) più o meno al tempo della costruzione di Gla, creando una vasta e fertile pianura. Il sistema di drenaggio collassò a seguito di distruzione o di abbandono alla fine della civiltà micenea o poco dopo; durante l'antichità classica, il bacino si riempì nuovamente ed il lago si riformò. Fu prosciugato una seconda volta nel XIX sec. Ulteriori studi, ancora in corso, hanno dimostrato l'esistenza di numerosi edifici, non ancora scavati, silos, case, laboratori artigianali, possibili piccoli palazzi e magazzini, modificando l'idea iniziale di una cinta di mura originalmente vuota eccetto poche strutture, e restituendo l'immagine di una città originariamente fitta di costruzioni e densamente popolata.cite-ref-2[2]

Strutture interne

Il Palazzo

L'elemento più caratteristico dell'area interna alle mura è un grande edificio a forma di L, spesso descritto come il "palazzo". È situato nella parte nord della cittadella, che in questa zona è divisa da diversi muri interni. Il "palazzo" si trova si una terrazza artificiale e consiste di tre ali. Ogni ala contiene per lo più stanze molto piccole, disposte in gruppi di sei e rese accessibili da corridoi, Alle due estremità della L si trovano stanze disposte in modo somigliante al sistema vestibolo-anticamera-mwpamégaron di mwpqTirinto, mwpgMicene, mwpwDimini e mwqaPilo. Ciononostante, la mancanza di diverse caratteristiche tipiche degli altri palazzi micenei, in particolare della "sala del trono", di un focolare circolare e di un "bagno", solleva alcuni dubbi sulla destinazione dell'edificio come palazzo. Inoltre spesso le città micenee avevano due palazzi, che qui non sono ancora stati trovati.

L'Agora

Altri due complessi architettonici sono stati rinvenuti più a sud, nell'area della cosiddetta "agorà", che è separata dall'area del palazzo da un muro. I due complessi sono l'uno parallelo all'altro (lungo l'asse nord-sud) e presentano una pianta simile. In ognuno di essi un lungo corridoio collega gli edifici a nord e a sud del complesso. Al loro interno sono divisi in piccole stanze. Gli studiosi non sono concordi sul loro funzione. Si è ipotizzato un uso come caserme, magazzini/centri di distribuzione o officine artigianali. L'ipotesi dei magazzini è supportata dal ritrovamento di una grande quantità di grano carbonizzato (probabilmente andato a fuoco durante la distruzione del sito) in uno degli edifici.

Le Tegole

Un'interessante caratteristica degli edifici di Gla è rappresentata dal rinvenimento di tegole di copertura in terracotta, fatto questo che suggerisce che alcuni edifici micenei avessero già veri e propri tetti ricoperti di tegole simili a quelli conosciuti per l'antichità classica.

Ci sono alcune prove che permettono di affermare che la presenza umana a Gla non si limitò al periodo miceneo. Ad esempio, il sito ha restituito ceramica risalente ad un periodo compreso tra il mwrgNeolitico e l'era mwrwbizantina. Non sembra comunque essere stato occupato durante il periodo greco e romano.

Note

cite-note-tci-11. Touring Club Italiano, mwtgmwtwGrecia, Touring Editore, 2006, ISBN 978-88-36-51788-6, p. 169.
cite-note-22. mwva(mwvqmwvgEN) mwvwmwwaArchaeologists Investigate a Massive Ancient Mycenaean Citadel, in mwwqPopular Archeology. mwwgURL consultato il 20 agosto 2017.

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• Wikimedia Commons contiene immagini o altri file su Gla